Affittare una casa per le vacanze ogni weekend
La crisi economica colpisce e modifica anche le dinamiche di chi vuole prendere in affitto la casa per l’estate. Gli italiani non passano più un mese in vacanza ma preferiscono tanti fine settimana lungo l’arco dell’anno.
Sono proprio lontani i tempi in cui si scendeva al mare per uno o più mesi durante la stagione estiva. Adesso ci si accontenta e si stringe la cinghia. Ma è anche una questione di moda: ora “fa più trendy” godersi la casa delle vacanze, che sia in affitto o di proprietà, soltanto nei fine settimana “mordi e fuggi”.
E non si tratta di una moda che interessa le fasce agli estremi della popolazione, come una moda per ricchi o una soluzione per i più spiantati. La protagonista di questa dinamica è proprio la famiglia media: c’è stato un decremento notevole della richiesta di appartamenti da prendere in affitto per l’estate, ma anche e sopratutto della durata dell’affitto delle case per il periodo estivo.
Prima la domanda delle famiglie di ceto medio o degli anziani era per un periodo da uno a tre mesi, ora invece si fermano al massimo un mese, il più delle volte mezzo mese, una settimana e perfino solo il weekend.
Fuori da questa tendenza c’è comunque chi punta a immobili di prestigio. Una casa anche solo per tre giorni, invece di scegliere un albergo, portandosi dietro tutto, a partire dalle lenzuola: l’agente immobiliare in questo caso sembra quasi un affittacamere.
Per capire un po’ come siamo messi riguardo i prezzi prendiamo l’esempio di Rapallo, incastonata sul Golfo del Tigullio. Per un bilocale l’affitto di un mese può andare dai 450 ai 650 euro in inverno, dagli 800 ai 1600 euro in estate. Mezzo mese costa il 75 per cento del mese intero, e poco meno per la settimana. Per un fine settimana, invece, il prezzo è attorno ai 300 euro. Poi ovviamente ci sono anche privati che esercitano abusivamente la professione e che agiscono con prezzi differenti e senza regole.
La tendenza della casa per il fine settimana funziona però anche per chi vuole acquistare. In questo momento la grande richiesta è per i piccoli immobili, come i bilocali da usare come seconde case, o per le opportunità di grande prestigio: tutta la fascia intermedia è bloccata.
È anche vero che chi vende oggi non sempre ha la percezione che è necessario pensare a quotazioni ridimensionate dell’immobile, ma la cosa singolare è che non c’è nemmeno grandissima offerta.
Si tratta comunque di un tipo di turismo in crescita, anche perchè ha una maggior propensione alla spesa: chi va in “villeggiatura per un fine settimana” è facile che pranzi e ceni fuori casa, per esempio.








