La crisi dei mutui subprime: una lezione dai Simpson
Abbiamo già parlato del fenomeno dei mutui subprime negli Stati Uniti, che hanno rappresentato le origini della crisi immobiliare mondiale. Che sia per sdrammatizzare e riderci sopra, o per rifletterci in modo diverso, la tv statunitense Fox ha mandato in onda un episodio dei Simpson che ci riguarda da vicino.
(L’unico video che sono riuscita a trovare sul web è in spagnolo, ma è comunque comprensibile!)
L’ultimo episodio della serie più seguita al mondo, infatti, rappresenta la perfetta parodia delle famiglie che sono state travolte dalla crisi dei mutui subprime. In questo episodio, i Simpson perdono la casa perchè non riescono più a pagare il mutuo sull’abitazione, a Blood Feud 94 Evergreen Terrace. Una vera e propria parodia del problema che sta mettendo migliaia di famiglie statunitensi in ginocchio, e che arriva fino al cartone animato più controverso e amato che esista.
L’episodio in questione è stato trasmesso domenica, e quello che accade è essenzialmente questo: la famiglia piu’ bizzarra d’America riceve una lettera che comunica la revisione dell’ipoteca a tasso variabile. La notizia arriva il giorno dopo una gigantesca festa di carnevale finanziata con un secondo credito richiesto proprio sulla casa.
I Simpson scoprono dunque che la revisione dell’ipoteca ha aumentato la quota di mutuo mensile ad una cifra astronomica, impossibile da pagare, e quindi perdono la casa in un’asta pubblica. L’acquirente, ovviamente, è l’odioso vicino Ned Flanders, che si impossessa della villetta monofamiliare per 101.001 dollari (79.200 euro) e la affitta ai vecchi proprietari per non lasciarli in strada.
Analizziamo insieme nel dettaglio questo episodio nella vita reale.
Quello che è accaduto ai Simpson in questo episodio non è del tutto assurdo rispetto a quello che accade veramente. Negli Stati Uniti, infatti, è possibile ottenere un tipo di mutuo, che viene chiamato “home equity”, che consente al proprietario di ottenere una somma di denaro uguale a quella già pagata alla banca per la propria casa, se si ha bisogno di denaro in contanti. Una pratica davvero abominevole, che ha indotto in questi anni moltissimi statunitensi a utilizzare la propria abitazione come una sorta di “bancomat”!

Proprio come nell’amara parodia del cartoon, adesso la “festa” è finita e migliaia di statunitensi si ritrovano indebitati fino al collo, per un quantità di denaro superiore a quella richiesta inizialmente.
I Simpson hanno aiutato il mondo a capire un problema che riguarda migliaia di persone negli Usa dove, secondo i dati del gennaio scorso, sono state pignorate 274.399 abitazioni, cioè una ogni 466: il 18 per cento in più che nello stesso mese del 2008.
Da questi meccanismi malati le persone hanno dapprima perso oggetti e mobili per cercare di sbarcare il lunario in qualche modo, poi hanno perso le case, poi il lavoro, infine, con un effetto domino, le borse sono crollate e l’economia si è ritrovata in ginocchio. Il passo successivo è quello in cui tutto questo è arrivato oltre l’oceano. Cioè a noi.






