La crisi dei mutui subprime: una lezione dai Simpson

da Rosie Cade
11 March 2009

Abbiamo già parlato del fenomeno dei mutui subprime negli Stati Uniti, che hanno rappresentato le origini della crisi immobiliare mondiale. Che sia per sdrammatizzare e riderci sopra, o per rifletterci in modo diverso, la tv statunitense Fox ha mandato in onda un episodio dei Simpson che ci riguarda da vicino.

(L’unico video che sono riuscita a trovare sul web è in spagnolo, ma è comunque comprensibile!)

L’ultimo episodio della serie più seguita al mondo, infatti, rappresenta la perfetta parodia delle famiglie che sono state travolte dalla crisi dei mutui subprime. In questo episodio, i Simpson perdono la casa perchè non riescono più a pagare il mutuo sull’abitazione, a Blood Feud 94 Evergreen Terrace. Una vera e propria parodia del problema che sta mettendo migliaia di famiglie statunitensi in ginocchio, e che arriva fino al cartone animato più controverso e amato che esista.

L’episodio in questione è stato trasmesso domenica, e quello che accade è essenzialmente questo: la famiglia piu’ bizzarra d’America riceve una lettera che comunica la revisione dell’ipoteca a tasso variabile. La notizia arriva il giorno dopo una gigantesca festa di carnevale finanziata con un secondo credito richiesto proprio sulla casa.

I Simpson scoprono dunque che la revisione dell’ipoteca ha aumentato la quota di mutuo mensile ad una cifra astronomica, impossibile da pagare, e quindi perdono la casa in un’asta pubblica. L’acquirente, ovviamente, è l’odioso vicino Ned Flanders, che si impossessa della villetta monofamiliare per 101.001 dollari (79.200 euro) e la affitta ai vecchi proprietari per non lasciarli in strada.

Analizziamo insieme nel dettaglio questo episodio nella vita reale.

Quello che è accaduto ai Simpson in questo episodio non è del tutto assurdo rispetto a quello che accade veramente. Negli Stati Uniti, infatti, è possibile ottenere un tipo di mutuo, che viene chiamato “home equity”, che consente al proprietario di ottenere una somma di denaro uguale a quella già pagata alla banca per la propria casa, se si ha bisogno di denaro in contanti. Una pratica davvero abominevole, che ha indotto in questi anni moltissimi statunitensi a utilizzare la propria abitazione come una sorta di “bancomat”!

Proprio come nell’amara parodia del cartoon, adesso la “festa” è finita e migliaia di statunitensi si ritrovano indebitati fino al collo, per un quantità di denaro superiore a quella richiesta inizialmente.

I Simpson hanno aiutato il mondo a capire un problema che riguarda migliaia di persone negli Usa dove, secondo i dati del gennaio scorso, sono state pignorate 274.399 abitazioni, cioè una ogni 466: il 18 per cento in più che nello stesso mese del 2008.

Da questi meccanismi malati le persone hanno dapprima perso oggetti e mobili per cercare di sbarcare il lunario in qualche modo, poi hanno perso le case, poi il lavoro, infine, con un effetto domino, le borse sono crollate e l’economia si è ritrovata in ginocchio. Il passo successivo è quello in cui tutto questo è arrivato oltre l’oceano. Cioè a noi.

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2 Commenti
11 March 2009

[...] del Presidente Obama per il mercato degli alloggi. Attraverso questo programma, fino a 9 milioni di famiglie americane possono essere agevolate nel rifinanziamento o nella modifica dei loro mutui, ad una rata [...]

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11 March 2009

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