Riparliamo di assicurazioni contro le catastrofi

da Rosie Cade
30 April 2009

Torniamo a parlare delle assicurazioni per proteggere i beni immobili dagli effetti di catastrofi ed altri eventi naturali in seguito a quanto ha dichiarato il Presidente dell’Ania (Associazione Nazionale delle Imprese Assicuratrici) Fabio Cerchiati che sostiene che se l’assicurazione contro le catastrofi divenisse obbligatoria per tutte le abitazioni presenti sul suolo nazionale, sarebbe possibile ottenerla con premi di importo piuttosto basso, dell’ordine di grandezza di poche centinaia di euro l’anno.


Una delle opzioni per contenere i costi è la creazione di un modello misto, cooperativo, tra privati cittadini e Stato che dovrebbe esercitare un ruolo di controllo e di garante per catastrofi di dimensioni tali da non essere interamente sopportabili dall’industria delle assicurazioni. Un modello di questo tipo viene utilizzato in alcuni Paesi europei, tra cui la Francia, e prevede un meccanismo di compensazione nel quale parte di quello che viene versato alle aziende assicurative venga passato allo Stato per garantire la copertura dei costi che eccedono le possibilità delle assicurazioni stesse.

Un’altra necessità che impone la copertura “globale” a livello nazionale è evitare che le costruzioni realizzate in zone a maggiore rischio sismico vengano penalizzate da polizze molto alte mentre altre zone con rischi minori avrebbero premi inferiori. In realtà allargare l’obbligo a tutti avrebbe il vantaggio di coprire contro rischi di catastrofi di ogni tipo, non solo quelle di natura sismica, come gli eventi idrogeologici e le alluvioni.

Dando uno sguardo alle cifre si scopre che un appartamento di dimensioni attorno ai cento metri quadrati potrebbe essere coperto da una polizza che richiedere un premio attorno ai 150 euro all’anno. La necessità di avere una diffusione a livello nazionale delle abitazioni coperte da polizza richiederebbe, chiaramente, un intervento del Governo, con una normativa che imponesse la sottoscrizione dell’assicurazione, condizione indispensabile per un contenimento dei prezzi alle cifre sopra citate. Una strada potrebbe essere quella di offrire agevolazioni fiscali, come potrebbe essere la detraibilità del premio di polizza, in modo da non rendere eccessivamente oneroso questo impegno per i proprietari degli immobili. A fronte di questo premio le assicurazioni offrirebbero la copertura dei danni fino a 150.000 euro, un importo medio che, però, potrebbe essere insufficiente in zone di particolare pregio dove il mercato immobiliare impone prezzi molto più alti per abitazioni delle dimensioni usate nel nostro esempio.

La cronaca, intanto, registra i primi rimborsi per le abitazioni assicurate e colpite dal sisma in Abruzzo. Sfortunatamente si tratta di pochissimi immobili i cui proprietari avevano acquistato una polizza nelle settimane precedenti il terremoto e che, quindi, possono ritenersi relativamente “fortunati”, se accettiamo di usare la parola fortuna nel contesto di una tragedia.

Il dibattito su questo tema si mantiene comunque vivace ed offre prospettive interessanti per quella che, se trasformata da potenziale tassa a vero e proprio intervento precauzionale, potrebbe rappresentare una soluzione interessante per proteggere il proprio patrimonio immobiliare.

Se ti è piaciuto, condividilo!
  • E-mail this story to a friend!
  • del.icio.us
  • Ma.gnolia
  • Facebook

Post relazionati

Commenta

Lascia un commento